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Criptovalute in Africa: opportunità e sfide



I loro sostenitori pensano che vi siano molti ambiti in cui crypto e blockchain possono fare la differenza.

Oltre alle rimesse e alla volatilità valutaria, anche l’inclusione finanziaria è un’altra questione scottante per l’Africa. Uno studio della Banca mondiale evidenzia che buona parte degli 1,7 miliardi di soggetti al mondo sprovvisti di servizi bancari si trova nel continente africano, e che 2 adulti su 3 nell’Africa subsahariana non abbiano accesso a un conto bancario.

In un certo senso l’Africa è più preparata a un virata verso le crypto rispetto ad altri continenti. I soldi digitali sono già stati un volano fondamentale per la riduzione del numero di adulti sprovvisti di servizi bancari. La Banca mondiale sostiene che, in otto nazioni africane, 1 adulto su 5 possieda solo un conto accessibile unicamente da telefono cellulare. Considerato il gran numero di utenti disposti a utilizzare questa tecnologia, gli exchange e i wallet di criptovalute che offrono applicazioni funzionali per utenti da mobile possono dar loro grandissimi vantaggi. 

Anche la blockchain si sta dimostrando molto promettente. Gli stakeholder della regione ritengono che la tecnologia dei registri distribuiti servirà a risolvere criticità di sviluppo di ormai lunga data, nonché a sbloccare il potenziale necessario per la crescita economica. I politici nigeriani ritengono che la blockchain sarà il motore trainante della quarta rivoluzione industriale e che, per la prima volta, l’Africa abbia l’opportunità di far sentire la propria voce. Le società del settore fintech nel continente stanno registrando una crescita importante. Centri nevralgici in tal senso sono Città del Capo, dove il numero di nuove startup è aumentato del 23%, e Nairobi, dove si è osservato un incremento del 28%. 

Si spera inoltre che la tecnologia della blockchain possa contribuire a un sostanziale sviluppo delle infrastrutture africane. In Nigeria, diverse società stanno cooperando per verificare se la blockchain possa essere implementata al fine di rendere più sicura la rete stradale nazionale. Il Sierra Leone si è impegnato per sviluppare per i propri cittadini un sistema di riconoscimento dell’identità basato su blockchain, e spera che questo possa permettere agli istituti finanziari di verificare le identità degli utenti e di creare una cronologia delle transazioni in un modo mai visto prima d’ora. Anche l’Uganda sta collaborando con una startup basata sulla blockchain per limitare lo spaccio di farmaci contraffatti.





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